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mercoledì 30 maggio 2012

Ma quale piano casa? l’unico giorno positivo per la città sarà quando andrà a casa questa amministrazione!



E' sotto gli occhi di tutti come la città è a pezzi. La cittadinanza vive un completo abbandono morale e sociale. La gente è costretta ad andare via, per la grave crisi che ci stanno regalando questi amministratori locali. Non c'è lavoro, non ci sono iniziative di alcun tipo per rilanciare il turismo, il commercio e l’impresa locale. Ed in tutto ciò, che fanno i nostri politicanti? .......hanno anche il coraggio di esultare per l’approvazione di un provvedimento inutile, come il cosiddetto piano casa, che non servirà a nulla e che pretendono di spacciare come il futuro della città. ......... è bene chiarire, infatti, che il piano casa approvato dall’amministrazione comunale stabiese è l’ennesima “bufalata”, buona a coprire solo qualche pagina di propaganda politica. E sia ben chiaro: l’unico giorno positivo per questa città, sarà quando se ne andrà a casa questa massa di politicanti inutili, politicamente incompetenti ed incapaci, oltre che dannosi per la nostra città; sono buoni solo per una classica commedia da cinepanettone, i cui personaggi sono tutti presenti nell’attuale politica locale. E se a costoro piace tante approvare “piani”, ho un suggerimento da lanciare per il bene della città: approvate un piano di fuga e lasciate in pace la nostra città. Andate a casa!...quella vera!...quella vostra!

sabato 26 maggio 2012

Ecco finalmente la targa in onore di Falcone e Borsellino: vittoria di libertà


Il 23 maggio scorso, nell'aula consiliare del Comune di Castellammare di Stabia è stata finalmente apposta la targa in onore dei magistrati antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino


Era dallo scorso dicembre 2010 che la targa mancava, ovvero da quando su mia proposta il Consiglio Comunale stabiese dedicò, all'unanimità, la medesima aula ai citati magistrati. Da quel momento, però della targa non c'è mai stata nemmeno l'ombra... e ciò era davvero singolare, atteso che si trattava in fondo di un atto dovuto, dopo il voto del consiglio. Ma niente, nessuno se ne fregava altamente! così abbiamo iniziato una continua battaglia per combattere questa omissione, e sull'argomento abbiamo fatto intervenire molte Autorità, tra cui il Prefetto di Napoli, il coordinatore regionale di Fli, nonché deputato, on. Luigi Muro ed anche l'Ufficio del Presidente della Camera dei deputati, on. Gianfranco Fini (a tutti costoro va il mio più sentito ringraziamento istituzionale e personale!). E finalmente ci siamo riusciti, testimoniando la vittoria di una battaglia di libertà in tutti i sensi. Libertà contro la mafia e contro chi pensa di zittire le opposizioni con inutili atteggiamenti polemici...... 


Sicuramente tutti ricorderanno, infatti, il vespaio di polemiche che ebbe ad alimentare l'attuale primo cittadino in occasione dell'intervento del Presidente della Camera. Tuttavia, oggi, anche e soprattutto per una questione di stile e rispetto delle istituzioni, non voglio parlare delle citate polemiche (anche in occasione della  cerimonia di apposizione della targa ho preferito non intervenire pubblicamente, con interviste o comunicati stampa, proprio per conservare un certo stile istituzionale che purtroppo dalle nostre parti manca da tempo!) 


Certo....... dispiace che solo qualcuno si è ricordato di citare la nostra battaglia in favore di questa "targa"; dispiace che solo pochi si siano ricordati di evidenziare la vittoria di libertà che, in tal modo, ancora una volta, abbiamo ottenuto; dispiace che solo pochi si siano ricordati di evidenziare l'inutilità e l'assurdità delle tante polemiche alimentate sul punto, (anche su una vicenda così unanimamente condivisa, come la targa in onore di Falcone e Borsellino); dispiace che pochi si sono ricordati di evidenziare le tante offese che anche io personalmente ho dovuto ingiustamente subire, nel solito comunicato stampa "lenzuolo", sol perché avevo avuto l'ardire di protestare per la mancata apposizione della targa; dispiace che pochi hanno evidenziato l'assurdità di un continuo "attacco mediatico" operato ai danni degli esponenti dell'opposizione, che hanno il coraggio di protestare, anche quando questi ultimi intraprendono iniziative istituzionali, unanimamente condivise in qualunque paese del Mondo, come quella in onore di Falcone e Borsellino...... 


Ma si sa, quando siamo in un regime, come a Castellammare, bisogna anche sopportare tutto ciò ed in fondo ci abbiamo fatto il callo! 


Spero solo che qualcuno abbia fatto capire a chi di dovere che, a noi le chiacchiere e le offese non ci fermano......abbiamo la "testa dura",  di questo regime in salsa locale ce ne freghiamo altamente e andiamo sempre più avanti, ottenendo alla fine sempre tutti i nostri obiettivi! 


Come dimostra la targa in onore di Falcone e Borsellino, che, al di là delle chiacchiere, alla fine è stata apposta, volente o nolente chicchessia!   


twitter: @AntSicignano

venerdì 25 maggio 2012

Castellammare - aula Falcone e Borsellino, finalmente e' stata apposta la targa

Il 23 maggio 2012, nell'aula consiliare dedicata (per mia iniziativa) ai magistrati antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è stata finalmente apposta la targa commemorativa, come noi avevamo chiesto

lunedì 21 maggio 2012

cosa può fare la politica per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone?


Aldilà della solita retorica, che si ascolta sempre in occasioni di ricorrenze importanti, ci siamo chiesti (come Dipartimento legalità, sicurezza e lotta alla camorra, afferente al coordinamento regionale di FLI per la Campania) cosa potesse fare la politica campana per ricordare il sacrificio del Magistrato antimafia Giovanni Falcone, in occasione del ventennale del suo barbaro assassinio...... bene, una proposta ci sentiamo di lanciarla. Si tratta di quanto ha già chiesto pubblicamente il presidente della Camera, on. Gianfranco Fini, in una sua recente visita a Pompei: "un accordo tra tutte le forze politiche per escludere dalle liste elettorali i rinviati a giudizio e i condannati"Credo che, molto probabilmente, questo è il più bel regalo che la politica campana possa fare a chi come il magistrato Giovanni Falcone ha dato la vita per il contrasto alla mafia e alla illegalità diffusa. Anche perché, sui requisiti di candidabilità in Campania siamo all'anno zero! In Campania, a nostro avviso, non basta nemmeno guardare  al casellario giudiziale di ogni candidato, ci vuole uno screening familiare per evitare parentele e prestanomi "scomodi". E' ora che la politica faccia pulizia al suo interno, e quindi, proprio nel nome di chi ha dato la vita per contrastare le mafie, chiediamo che si dia vita subito ad un accordo tra tutte le forze politiche campane per escludere dalle liste elettorali i rinviati a giudizio ed i condannati. Ci vogliono requisiti più severi per coloro che aspirano a candidarsi in qualunque tipo di elezione, dalle politiche alle amministrative. Noi ci siamo, gli altri che fanno?

venerdì 18 maggio 2012

Sicignano (Fli): “dopo appello Fini sull’eleggibilità dei candidati, anche la politica campana non può più fare finta di niente”



“Come dipartimento regionale legalità, stiamo lavorando ad una proposta che vieti di candidarsi anche a chi ha parentele dirette con i clan”

POMPEI (NAPOLI) 18 MAGGIO «Dopo l’appello del Presidente della Camera, on Gianfranco Fini, che, da Pompei, in provincia di Napoli, ha lanciato un invito ai partiti affinché non candidino persone rinviate a giudizio, anche la politica campana non può più fare finta di niente» è quanto sostiene Antonio Sicignano, responsabile del dipartimento regionale di Fli, per la sicurezza, legalità e lotta alla camorra.

«In Campania, in tema di eleggibilità dei candidati siamo all’anno zero. E’ ora che la politica lanci, con forza, un segnale di trasparenza e legalità ai cittadini. Come dipartimento legalità regionale di Fli stiamo lavorando ad una proposta di legge che non solo metta fuori dalla politica i condannati e rinviati a giudizio, come auspicato dal Presidente Fini e dai dirigenti di FLI, ma anche che vieti di candidarsi a chi vanta parentele con esponenti di clan, senza aver mai preso pubblicamente le distanze dalla propria “famiglia” e senza che abbia mai denunciato il tutto agli elettori».